La voglia di ripartire dopo periodi “irregolari” è tanta

voglia di ripartire dopo periodi irregolari

Dicembre 30, 2020

Per chi ha già radicate buone abitudini alimentari e di stile di vita, la voglia di ripartire dopo periodi irregolari è discretamente facile e istintivo. Per altri invece, il bisogno di “recuperare” può dare spazio a pensieri e  comportamenti compensativi che sono disfunzionali senza mezzi termini. Quali sono? Cosa invece può essere funzionale a una ripartenza migliore?

1) Pesarsi e mortificarsi

È IMPOSSIBILE che 3-4-7 giorni di alimentazione “più carica” determinino cambiamenti significativi di massa grassa, o cambiamenti per cui ci si debba preoccupare in generale, perché ….un anno è fatto di 365 giorni, e ciò che conta è cosa si fa nella grande maggioranza del tempo.

Se la  bilancia segna un aumento di peso, è verosimile non rifletta del tutto un cambiamento del grasso corporeo (ma perlopiù di liquidi e di volume alimentare)  che quindi non si ripristini da sé alla ripresa di normali abitudini (il peso oscilla sempre in ogni suo compartimento, è fisiologico!)

Se non ci si è pesati, ma ci si vede  ingrassati o ci si sente appesantiti, potrebbe essere in buona parte frutto di dispercezione. Il pensiero di aver mangiato più del dovuto e della paura delle conseguenze di questo ci preoccupano più  delle (non) effettive, realistiche conseguenze osservabili.

Pesarsi può in molti casi semplicemente alimentare sconforto e fiducia con cui è molto difficile muovere passi positivi e sostenibili. Le risorse che servono  per “rimettersi in pista” probabilmente già le si conosce, e si può quindi metterle in pratica senza il condizionamento  del peso attuale, di un numero che dice poco o nulla dello stato effettivo delle cose e che è solo un risultato…per restare concentrarti sul viaggio.

2)  da 100 a 0 in meno di un giorno: dai bagordi delle feste a  “insalata e tisane”.

Se fino ieri hai consumato molto cibo “carico” o molto più cibo, la soluzione non è certo quella di privarti completamente di questi cibi o in generale di fare la fame.

Low/no carbs, detox, diete che promettono risultati rapidi… NON SONO un ottimo sistema per dimagrire, ma un ottimo sistema per mal nutrirsi e perdere massa non grassa. Nonché per maltrattare in un’altra forma (quella della deprivazione, dopo quella dell’eccesso) il proprio corpo, anziché imparare a prendersene cura dandogli esattamente ciò di cui ha bisogno.

È invece il momento di ritornare a buone abitudini alimentari con cui nutrirsi e prendersi cura, se sono già solide, o – cavalcando la motivazione del momento- per iniziare a costruirle con l’aiuto di un professionista. Colui che ti aiuti a capire quali sono e come risolvere le difficoltà  che si interfacciano nel mantenere una buona alimentazione tutto l’anno…così da arrivare magari il prossimo anno a non cadere in veri eccessi (e deprivazioni), ma concedersi sfizi restando nel giusto mezzo.

3) Da 0 a 100 in meno di un secondo: sedentari che si  improvvisano runner.

Allo stesso modo, se fino a ieri non hai mai fatto attività fisica regolarmente, il tuo corpo si troverà, con alta probabilità, disallenato e fragile.

Non pensare di bruciare le tappe riprendendo l’attività fisica come se non l’avessi mai interrotta. Il rischio è di esporti a problemi o ad infortuni che limiteranno i tuoi movimenti ancora più a lungo e ti faranno presto passare la voglia di cimentarti nell’attività fisica.

Progetta una ripresa graduale e progressiva, gentile, che permetta al tuo corpo di tornare in grado di sostenere sforzi più lunghi ed intensi senza rischi: può essere il momento migliore -cavalcando la motivazione del momento- per iniziare a farti seguire da un professionista con cui costruire un percorso o porre le basi per avviarlo.

Ricorda che ciò che conta non è quanto (intensamente o a lungo) fai qualcosa, ma come lo fai e la costanza, la regolarità.

4) riporre aspettative in soluzioni magiche

“Però quel sostituto del pasto o quell’integratore o quella tisana o quel beverone  o quella dieta di/del… potrebbero aiutarmi a dimagrire”.

Indovina?  Faranno dimagrire molto perlopiù il tuo portafoglio, e se anche facessero calare il tuo peso, sarà peso  1) perlopiù di liquidi e massa magra (non sempre positivo per la salute) 2)  che  si recupererebbe facilmente da sé, senza bisogno di aiuti esterni (il peso oscilla sempre soprattutto in liquidi e massa magra, ma anche in grasso)  3)che non saprai come mantenere a lungo termine, con conseguente perdita di motivazione e fiducia nelle proprie risorse.

Le risorse per tornare e restare in forma sono già in te e si chiamano sana alimentazione come attività motoria,  consapevolezza e costanza: forse  hai solo bisogno del metodo e del supporto per attivarle!

5) aspettative sproporzionate

Porsi obiettivi di crescita è importante, ma quando sono troppo grandi si rischia di sbagliare il tiro e mollare prima di arrivare anche solo lontanamente all’obiettivo.

Chiediti con sincerità se il tuo obiettivo è realistico, se ne vale la pena, se devi ridimensionarlo o darti più tempo.

Non avere fretta di dimagrire o rimetterti in forma, perché non è nel breve termine che si maturano le risorse utili a  costruire la consapevolezza e le abilità utili a mantenere quei risultati: scomporre un obiettivo a lungo termine in piccoli obiettivi e passi ben congeniati e ponderati per la tua situazione, con il supporto di professionisti del settore – se possibile -ti porterà molto più lontano e ti farà apprezzare di più già il percorso, se fatto come un percorso di crescita personale e non come un breve periodo di tortura!

Anziché riversare la motivazione (e/o la frustrazione) del dopo-festività in ennesimi tentativi lampo, approfitta dell’energia dell’anno nuovo per iniziare a costruire solide basi, con solide risorse.

I professionisti dell’Officina del Corpo sono pronti per accompagnarti nella tua crescita!

Diana Severgnini-Dietista

Articoli correlati…

Sindrome da tech neck

Sindrome da tech neck

Sindrome da tech neck, ovvero una sintomatologia dolorosa legata all’uso quotidiano della tecnologia. La prolungata o...

Il dolore neuropatico

Il dolore neuropatico

Il dolore neuropatico è definito come una lesione o un patologia del sistema nervoso somatosensoriale centrale e/o...

×

Ciao

Contatta il nostro supporto o chiamaci al 334 7716221

× Scrivici per un appuntamento!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Vuoi leggere la nostra Privacy Privacy policy Officina del Corpo

Chiudi