L’importanza della gestione dei carichi allenanti nella corsa

gestione dei carichi allenanti

Dicembre 29, 2022

In questo articolo affronteremo la gestione dei carichi allenanti e come questa possa andare ad influire in maniera significativa nella performance di ciascun atleta.

Nella nostra pratica clinica in studio assistiamo spesso atleti (sia amatoriali che professionisti) in condizioni di infortunio.

Quasi il 70% di questi infortuni che siano una contrattura al polpaccio, un affaticamento alla schiena, o un dolore articolare al ginocchio hanno un’origine comune.

Analizzando con il paziente la catena di eventi legati all’infortunio notiamo frequentemente che c’è stato un errore nella gestione dei carichi allenanti. Questo è spesso associato ad uno schema motorio posturale o tecnico non corretto.

Che cosa si intende per gestione dei carichi allenanti?

La gestione del carico di allenamento è un’organizzazione settimanale, mensile e annuale che ci permette di organizzare in maniera precisa, sensata e personalizzata i nostri allenamenti.

Il nostro corpo può essere paragonato ad una macchina e, come tutte le macchine, non può andare sempre a 5000 giri. La macchina rischia di fondere il motore e il nostro corpo rischia di andare incontro ad un infortunio.

Gestire i carichi di allenamento suddividendoli in fasi di carico, mantenimento e scarico è la soluzione vincente per poter sostenere allenamenti anche impegnativi nel lungo periodo senza incorrere in infortuni.

Come possiamo fare?

Detto a parole sembra quindi tutto chiaro e semplice ma nella pratica non è proprio così. Riuscire ad avere un’ottima gestione di carichi è forse la parte più difficile dell’allenamento.

Bisogna stare attenti a diversi aspetti:

– Progressività dei km corsi: se siamo dei Runner neofiti e abbiamo appena corso i nostri 5 km prima di arrivare a correrne 10 dovremmo sicuramente consolidare il primo livello raggiunto e aumentare con gradualità il kilometraggio.

Teniamo presente che il fiato e la muscolatura migliorano abbastanza velocemente, ma l’impatto che la corsa ha sul sistema articolare e legamentoso/tendineo ha un adattamento molto più lento.

-Gestione dei km settimanali e mensili: un ottimo strumento per incentivare il nostro miglioramento è quello di aumentare le uscite e quindi aumentare quelli che sono i chilometri settimanali e mensili percorsi. Incrementare il numero di uscite e quindi chilometri settimanali/mensili è un buono strumento per aumentare il volume di corsa senza andare ad aumentare i chilometri corsi nella singola seduta.

– Gestione dei ritmi veloce medio lento: tutte le uscite che facciamo non possono essere corse al 100% della nostra velocità ma devono essere distribuite su ritmi di corsa differenti. Modificare il ritmo di corsa ci permette non solo di migliorare da un punto di vista aerobico ma anche di continuare a macinare chilometri avendo un carico muscolare e articolare differente.

Questi sono alcuni degli aspetti importanti da tenere in considerazione quando programmiamo i nostri allenamenti.

Se sei spesso soggetto ad infortuni ti consiglio vivamente di rivolgerti a noi per un consulto fisioterapico o osteopatico e vedere come poter organizzare e gestire al meglio i tuoi allenamenti.

Jacopo Ferré – Massoterapista e Personal Trainer 

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