ALLARME OBESITÀ!

obesità

Giugno 9, 2020

Come illustrato dai dati ISTAT del 2016, più di un terzo della popolazione adulta italiana (35,3%) è in sovrappeso. Mentre una persona su dieci è obesa (9,8%) e, complessivamente, il 45,1% dei soggetti di età superiore ai 18 anni è in eccesso ponderale.
Tali dati appaiono ancor più allarmanti se si analizzano i dati all’interno della popolazione. La percentuale di persone in eccesso ponderale cresce all’aumentare dell’età. In particolare, il sovrappeso passa dal 14% tra i 18-24 anni, al 46% tra i 65-74 anni, mentre l’obesità passa dal 2,3% al 15,3% per le stesse fasce di età.

Che di differenza c’è tra obesità e sovrappeso?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’obesità come una condizione caratterizzata da un eccessivo peso corporeo dovuto all’ accumulo di tessuto adiposo (o grasso). In misura tale da in influire negativamente sullo stato di salute: se il peso supera del 30% quello ideale, si è in sovrappeso, quando va oltre il 60% si parla di obesità.
Esistono inoltre due tipi di obesità: androide o “centrale”, con forma “a mela”, in cui il grasso si accumula a livello viscero-addominale. Tipica del sesso maschile e molto più pericolosa perché associata a diverse complicanze metaboliche. Ed una forma detta ginoide o “periferica”, tipica del sesso femminile, in cui il tessuto adiposo si concentra a livello dei glutei e dei fianchi, con una forma detta “a pera”.

Come si misura l’obesità?

L’indice di massa corporea o “body mass index – BMI”, anche se non è misura diretta dell’adiposità, è il metodo più utilizzato per valutare l’obesità. Si ricava dal rapporto peso/altezza^2, (kg/m^2). Un BMI tra 25 e 30 indica sovrappeso, sopra i 30 obesità e valori sopra i 40 obesità grave.
Nella pratica clinica molto utilizzata inoltre risulta la misurazione della circonferenza addominale attraverso l’utilizzo di un metro a nastro flessibile. Valori sopra gli 88 cm per le donne e sopra i 102 cm per gli uomini sono considerati francamente elevati.

Quali sono le cause?

L’obesità insorge quando, per lungo tempo, la quantità di calorie introdotte con l’alimentazione supera il consumo di energia necessaria durante la giornata. L’eccesso è trasformato ed immagazzinato sotto forma di grasso. Molti elementi però inducono a pensare che la tendenza alla “corpulenza” sia geneticamente preordinata o in altre parole, selezionata dall’evoluzione. Analizzando la storia umana, la tendenza ad accumulare calorie sotto forma di grassi di deposito, è stata probabilmente una delle strategie scelte dall’evoluzione per aumentare le probabilità di sopravvivere durante i periodi di carestia o i lunghi inverni. Che hanno caratterizzato larga parte della storia della nostra specie, così come anche la propensione dei genitori ad iperalimentare i figli. Ma nella società moderna in cui l’accesso al cibo è di fatto illimitato, tali meccanismi ancestrali stanno producendo persone in sovrappeso ed obese.

L’assetto genetico selezionato dall’evoluzione, il cosiddetto “thrifty genotype o genotipo risparmiatore”, con lo specifico obiettivo di salvaguardare l’individuo e la specie, assume nel mondo moderno purtroppo una connotazione sfavorevole.
Esistono poi rare forme di obesità non legate all’eccessiva introduzione di cibo. Bensì correlate a sindromi genetiche come lipodistrofie o lipomatosi. Forme legate a lesioni del sistema nervoso centrale o ancora forme endocrinologiche-ipofisarie in cui una patologia ormonale gioca un ruolo importante nella regolazione tra quota di adipe e di muscolo.

Esistono rischi per la salute?

“La corpulenza non è solo una malattia in sè, ma è il presagio di altre”. Così scriveva Ippocrate più di duemila anni fà. Purtroppo nulla è cambiato da allora. L’obesità era e rimane attualmente correlata con lo sviluppo di diverse patologie croniche, diabete mellito, ipertesione arteriosa, infarto cardiaco, malattie vascolari, sindrome delle apnee notturne, insufficienza respiratoria, ipercoelsterolemia, malattie articolari oltre ad avere una ruolo predisponente in diverse malattie tumorali, in particolare modo neoplasie del colon, pancreas, mammella ed utero. E’ stato inoltre calcolato che la condizione di obesità riduce in media l’aspettativa di vita di una persona di circa 10 anni. Risulta pertanto fondamentale per il benessere di tutti i giorni tenere sotto controllo il proprio peso corporeo per prevenire patologie invalidanti e per vivere più a lungo.

Come prevenire sovrappeso ed obesità?

Sana alimentazione e corretta attività fisica-sportiva sono gli strumenti fondamentali per prevenire sovrappeso ed obesità: cibi “amici” della salute in un’alimentazione giornaliera bilanciata sono lattici e yogurt magri, carni bianche (pollo, coniglio e tacchino), affettati magri, pesce, carboidrati a basso o medio indice glicemico come verdura e frutta. Particolare attenzione occorre prestare nel ridurre le quantità di carboidrati ad alto indice glicemico come pasta, riso, patate e legumi.

Alla base della nostra sana piramide alimentare inoltre deve esserci una corretta attività fisica quotidiana, strumento adeguato per sconfiggere l’insorgere malattie croniche legate a stili di vita sbagliati. Per rimettersi in forma inizialmente è sufficiente camminare per 30 minuti al giorno, salire le scale a piedi, utilizzare bicicletta per muoversi. Per chi vuole fare sport iniziare con attività graduale e commisurata rispetto alla propria forma fisica, ad esempio associando attività all’aperto come le camminate con il nuoto.

Esistono trattamenti diversi dalla dieta per l’obesità grave?

Per alcune persone che hanno raggiunto peso davvero eccessivo, con BMI elevati, correggere gli errori alimentari e le scorrette abitudini di vita, non è facile. La chirurgia bariatrica (dal greco “baros”, peso) attraverso interventi chirurgici specifici sul tratto gastro-intestinale di tipo “restrittivo, metabolico o malassorbitivo” ha come obiettivo aiutare chi più volte ha tentato di perdere peso con scarso o solo temporaneo successo. Viene eseguita presso centri specialistici, dopo un’attenta valutazione multidisciplinare chirurgica, nutrizionale e psicologica.

All’ Officina del Corpo potrai avere tutta la consulenza necessaria anche per le scelte chirurgiche.

Continua a leggere le nostre news e ti consigliamo di leggere questo articolo ” Pancia Piatta”

Dr.ssa Marta Tagliabue-Medico Chirurgo

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