CELLULITE E POSTURA

cellulite e postura

Aprile 27, 2020

Cellulite è un termine comunemente usato per indicare una condizione patologica scientificamente nota con il nome tecnico PANNICULOPATIA – EDEMATO-FIBRO-SCLEROTICA (PEFS). Si tratta di una adiposità localizzata soprattutto su fianchi, cosce, glutei e addome. Essa si presenta con fossette irregolari che danno vita alla cosiddetta buccia d’arancia. Questa patologia colpisce il 90% delle donne, indipendentemente dall’età e dalla forma fisica.

Scientificamente accade questo: il processo parte da una alterazione del micro-circolo, con ipertrofia degli adipociti-le cellule che producono il tessuto grasso- e si evolve in corrispondenza di questi accumuli adipocitari e delle unità capillari terminali. I vasi non sono in grado di portare sangue ossigenato ai tessuti e di ripulirli da sostanze tossiche. Ne deriva una sofferenza progressiva delle cellule ed una modificazione dei tessuti che perdono le caratteristiche di elasticità e forma.
In altre parole, se la circolazione sanguigna e quella linfatica non funzionano correttamente, le cellule adipose vanno in sofferenza. Tendono così, a rompersi, il loro contenuto si spande nello spazio tra le cellule richiamando altra acqua, comprimendo il microcircolo ed impedendone il corretto funzionamento. Aumentando l’infiammazione.

In base al grado di gravità possiamo distinguere:

  • Alterazione della silhouette (semplice disarmonia della figura, importante divario tra diametro delle anche e delle spalle)
  • Accumuli di cellule adipose localizzato (eccesso di tessuto adiposo sottocutaneo)
  • Panniculopatia edemato fribo sclerotica (vera e propria malattia degenerativa, evolutiva del tessuto sottocutaneo legata ad una serie di fattori predisponenti e scatenanti)

È importante risalire alle cause o meglio “concause” che portano alla presentazione di questa patologia:

  • CAUSE GENETICHE, FATTORI ORMONALI, ed infine i fattori terziari, che possono favorire o aggravare uno stato cellulitico predeterminato attraverso due meccanismi :
  • FATTORE METABOLICO: alimentazione incongrua sia qualitativamente che quantitativamente;
  • FATTORE CIRCOLATORIO: sedentarietà e conseguente stasi veno-linfatica.
    Deduciamo quindi di poter intervenire soprattutto nei fattori terziari, un’alimentazione mirata, unita a un miglioramento dell’attività fisica e della postura che genera la stasi circolatoria, possono aiutare a migliorare la funzionalità del microcircolo con seguente miglioramento funzionale ed estetico.
    Sul corpo i punti sui quali bisogna intervenire sono: scarsa componente muscolare, difetti posturali e difetti nell’appoggio plantare.
  1. La scarsa componente muscolare si traduce in insufficienza della pompa muscolare e scarso tono dei glutei; la soluzione è migliorare il tono muscolare del gluteo per favorire la circolazione veno-linfatica;
  2. I difetti posturali, quindi ad esempio scorretto appoggio su di un arto, iperlordosi lombare e bacino molto ampio con conseguente valgismo del ginocchio e quindi appoggio scorretto del piede possono portare a contratture spastiche della muscolatura e alterazione funzionale della circolazione veno-linfatica.
  3. I difetti nell’appoggio plantare sono importantissimi in quanto, il buon funzionamento dinamico del piede costituisce il segreto operativo più importante del sistema linfo-venoso per il microcircolo degli arti inferiori.
    Ma perché il piede e il suo appoggio sono così importanti nel trattamento della cellulite?

All’interno del piede troviamo due strutture fondamentali:

  • Suola venosa di Lejars: letto di capillari e vene plantari la cui spremitura ad ogni passo che facciamo spinge il sangue verso l’alto.
  • Il triangolo della volta: ha i suoi punti d’appoggio sul tallone e sulla 1° e 5° testa metatarsale, questo triangolo contiene le più importanti vene profonde e superficiali; la spremitura di queste vene ad ogni passo o movimento significativo del piede rappresenta la il vero cuore periferico e la più importante funzione vascolare del piede.
    Dalla spremitura delle vene plantari si mette in moto l’intero sistema circolatorio di risalita che, se funzionante, porta ad un miglioramento generale del sistema veno-linfatico.
    Per intervenire su gli inestetismi della cellulite è fondamentale un approccio sinergico tra professionisti della postura, dell’alimentazione e del fitness. È quindi necessario creare un lavoro che non trascuri nessuno di questi tre aspetti.
    L’operatore del fitness dovrà lavorare per il recupero del tono e l’eliminazione di eventuali disequilibri muscolari tra arti inferiori e superiori. Il fisioterapista o l’osteopata con interventi manuali ed esercizi di propriocezione e mobilità articolare cercherà di migliorare la postura. E simultaneamente l’esperto di alimentazione interverrà negli squilibri alimentari che aggravano la situazione cellulitica.
    All’Officina del Corpo i nostri professionisti, lavorando in sinergia, creano dei percorsi ad hoc personalizzati per migliorare la forma fisica e anche gli inestetismi della cellulite.

Continua a leggere le nostre news e ti consigliamo di leggere questo articolo “Acqua in bocca in quarantena” – Evitiamo la Disidratazione

Diana Severgnini-Dietista

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