Cos’è la sindrome del tunnel carpale

Cos'è la sindrome del tunnel carpale

Gennaio 19, 2022

In questo articolo vediamo cos’è la sindrome del tunnel carpale, come si manifesta e qual è il suo trattamento.

La sindrome del tunnel carpale è una compressione dolorosa (schiacciamento) del nervo mediano nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale che si trova nel polso.

Il tunnel carpale è così definito perché è uno stretto passaggio mediante il quale i tendini attraversano il polso per giungere alla mano. Il tunnel è costituito da tendini, legamenti e ossa circostanti. Il nervo mediano si trova nel lato del polso rivolto verso il palmo della mano e attraversa il tunnel carpale. Questo nervo è responsabile della sensibilità di pollice, indice, medio ma anche del lato dell’anulare rivolto verso il pollice.

Cause della sindrome del tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale è dovuta alla compressione (schiacciamento) del nervo mediano. Tale compressione può essere causata dal gonfiore del tessuto esterno o interno al tunnel.

La causa della maggior parte dei casi di sindrome del tunnel carpale non è nota. In certi casi potrebbe esserci una predisposizione congenita, ovvero un soggetto è nato e si è sviluppato con in fasci del tessuto fibroso che compongono il tunnel particolarmente densi, rigidi e spessi o la guaina si trova in una posizione particolare che provoca un impeachment (schiacciamento) con il nervo. Questo fattore, però, non è un prerequisito obbligatorio per sviluppare la sindrome: l’esposizione ambientale gioca un ruolo importantissimo: il lavoro svolto o attività frequenti integrate nella routine che danno un carico costante nella zona del polso e del metacarpo, possono essere un trigger per questa patologia.

I soggetti più a rischio

Persone che eseguono movimenti ripetuti e forzati a polso esteso, come quando si utilizza un cacciavite, soggetti esposti per un tempo prolungato a vibrazioni (uso di attrezzi elettrici) o che utilizzano una tastiera di computer posizionata in modo sbagliato sono i soggetti più a rischio. Inoltre, le donne in gravidanza e i soggetti affetti da diabete, ipotiroidismo, o artrite reumatoide presentano un maggior rischio di sviluppare la sindrome del tunnel carpale. È frequente nelle donne dai 30 ai 50 anni.

Cos’è la sindrome del tunnel carpale e quali sono i sintomi

I sintomi della sindrome del tunnel carpale consistono in alterazioni della sensibilità, intorpidimento così come formicolio e dolore alle prime tre dita della mano e alla metà del quarto dito, dal lato del pollice. A volte può essere colpita tutta la mano. Occasionalmente, sono presenti anche dolore e una sensazione di bruciore o formicolio nell’avambraccio. Il bruciore con intorpidimento e formicolio risveglia spesso le persone di notte per il modo in cui è posizionata la mano. La persona può quindi agitare la mano per cercare di recuperare una sensazione normale.

Una conseguenza comune nei casi di tunnel carpale può essere una diminuzione del tono muscolare e quindi un indebolimento dei muscoli della mano per il mancato uso (atrofia).

Diagnosi di sindrome del tunnel carpale

La diagnosi di sindrome del tunnel carpale si basa sull’esame obiettivo della mano e del polso colpiti. Un medico può effettuare degli esami della conduzione nervosa per accertarsi così che il problema derivi dalla sindrome del tunnel carpale, e non venga confuso con un’infiammazione tendinea o capsuloarticolare.

Cos'è la sindrome del tunnel carpale

Trattamento della sindrome del tunnel carpale

Il trattamento viene gestito in base ai sintomi del paziente. Un aspetto importante di questa patologia è quello di non far passare un lungo lasso di tempo dall’insorgenza dei sintomi all’inizio dei trattamenti. Provvedere il prima possibile con cure strumentali come laser, tecarterapia, ultrasuoni; trattamenti manuali per cercare di rilasciare le tensioni fasciali di avambraccio e polso, liberando il nervo mediano.

Trattamento nei casi invalidanti

Può essere di aiuto indossare un tutore o un sostegno rigido per il polso così da mantenere la mano in posizione neutra (soprattutto di notte) e assumere antidolorifici leggeri. Se la sintomatologia è maggiore ed invalidante con perdita di sensibilità e di forza, l’intervento consiste nel recidere il fascio fibroso che comprime il nervo liberandolo quindi dall’impedimento meccanico.

CONSIGLI UTILI

Corretta posizione della tastiera del computer

La linea che va dalla mano all’avambraccio deve essere mantenuta in posizione neutra, ovvero sullo stesso asse. La tastiera deve essere posizionata relativamente in basso, mantenendo la mano leggermente al di sotto della linea del gomito, il polso non deve mai essere piegato. Per sostenere il polso si può inoltre utilizzare un cuscinetto.

Rachele Mandelli-Massoterapista

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