SPORT E TAPING – UN DUO VINCENTE!

Luglio 30, 2021

Il termine “taping” si traduce in “bendaggio”, “fasciatura”. Più nello specifico, il kinesio taping viene eseguito tramite l’applicazione di fasce elastiche, i “tape”. Queste esercitano forze di trazione in allungamento o in accorciamento sulla cute e sul sottocute tramite uno strato adesivo che funge da ancoraggio.

I cerotti di tape, applicati esclusivamente da professionisti sanitari, formano grinze che sollevano la pelle. Facilitando tuttavia il flusso venoso ed il drenaggio linfatico, migliorando inoltre la circolazione sanguigna e riducendo il dolore. Sul tessuto connettivale e sulla fascia muscolare coinvolta esercita un continuo effetto rilassante. L’applicazione del bendaggio è in grado di migliorare la biomeccanica articolare senza influenzare il rendimento finale del movimento. Tale funzione è particolarmente utile in ambito atletico oltre che per ottimizzare la funzione articolare anche nella vita quotidiana. In ambito sportivo il kinesio taping risulta utile nel :

  • Miglioramento delle performance muscolari
  • Prevenzione di infortuni
  • Prevenzione di recidive.

L’efficacia del Kinesio Taping

In letteratura scientifica sono presenti studi attendibili che dimostrano l’efficacia del kinesio taping nel favorire il precoce ritorno all’attività, grazie alla sua funzione di potenziamento della propriocezione. Migliorando la stabilità, l’elasticità e la consapevolezza del sistema muscolo-scheletrico, si prevengono le recidive legate alla riduzione della percezione della posizione dei propri segmenti corporei nello spazio a seguito di un infortunio, sia in statica che in dinamica.

Oggi nel mondo sportivo, basti pensare ai passati Europei di calcio e alle Olimpiadi di Tokyo che si stanno svolgendo in questo periodo, troviamo soprattutto applicazioni di Dynamic Tape. Si tratta di una benda elastica nelle 4 dimensioni dello spazio. La sua azione è meccanica come quella di una molla e riesce a svolgere una forte azione di decelerazione/ accelerazione e assistenza del movimento. Permette di ridurre il carico sulle strutture articolari e mio-tendinee (traumi, strappi, sovraccarichi, microtraumi ripetuti) in tutte le fasi (acuta, sub acuta, cronica, riatletizzazione e prevenzione).

Il primo utilizzo negli sportivi fu proprio durante un’edizione delle Olimpiadi nel 1988 a Seul. Da quel momento, l’applicazione di questi bendaggi, grazie anche al perfezionamento nel tempo delle tecniche di applicazione, è diventata un supporto fondamentale per l’atleta che ha l’obiettivo di una performance ad alti livelli.

Francesco Magagna – Fisioterapista

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