Paddle, nuovo sport, nuovi rischi di infortuni…. Come prevenirli?

padel

Ottobre 25, 2021

Paddle è uno sport che ha aumentato la sua importanza negli ultimi anni, e ora è praticato da persone di ogni stato sociale e condizione fisica. Grazie alle sue caratteristiche specifiche, il Paddle è considerato uno sport attraente per tutti. Alcune di queste caratteristiche sono le ridotte dimensioni del campo e l’esistenza di pareti, che facilitano il ritorno della palla, aiutando così anche i giocatori meno esperti tecnicamente. Sebbene abbia tecniche non troppo diverse dal tennis, alcune caratteristiche lo differenziano, in modo particolare i movimenti.

I movimenti che possono provocare gli infortuni

Si tratta infatti del tipo di spostamenti. I risultati degli studi sulle dinamiche del gioco del Paddle mostrano che lo spostamento laterale rappresenta il movimento più eseguito, seguito dallo spostamento in avanti e dallo split-step. Si tratta di un particolare saltello con cui ogni giocatore si prepara per andare a ricercare il colpo. Questo consiste semplicemente nell’eseguire un saltello con allargamento delle gambe ed atterraggio sugli avampiedi. Quindi come nel tennis, lo spostamento laterale ha una predominanza sugli altri movimenti nel Paddle.

I risultati mostrano anche che lo spostamento della testa ha una grande presenza nel Paddle. La cosa che più lo differenzia dal tennis visto che viene effettuato con una frequenza in media del 40% in più. Infine, i salti hanno una frequenza minore rispetto agli altri movimenti. Tuttavia, questa frequenza deve essere considerata vista la quantità di infortuni e di lesioni muscolari che può generare in un fisico non adeguatamente allenato.

Considerando che la maggior parte degli infortuni avviene nei principianti, è auspicabile creare una sinergia collaborativa. Ottimo sarebbe combinare vari trattamenti tra il terapista manuale, capace di operare un reset della postura e un riequilibrio delle tensioni del corpo e la successiva presa in carico da parte di un istruttore di ginnastica posturale per permettere al praticante di prendere maggiore confidenza col proprio corpo e i movimenti che deve effettuare, permettendogli di guarire da infortuni e prevenirne di futuri.

Facciamo un esempio col Paddle

Se i movimenti del capo sono più intensi rispetto al tennis bisognerà prestare particolari attenzioni alle limitazioni di movimento del tratto cervicale della colonna vertebrale. Per chi fa un lavoro sedentario, per esempio davanti al computer, la limitazione di movimento della zona cervicale sarà maggiore rispetto agli altri lavoratori. Quindi per aiutare questi atleti sarà necessario un lavoro di rilassamento e stretching dei muscoli del collo e del torace, alcune sedute di osteopatia e terapia manuale per liberare le articolazioni tra la parte cervicale e del dorso e rieducare il paziente a una corretta rotazione del collo per evitare che vada a sollecitare sempre gli stessi livelli vertebrali, aumentandone l’usura col tempo.

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